mercoledì 29 settembre 2010

Aria di Festival

Settembre, ormai le vacanze sono un lontano ricordo. Siamo tutti tornati alle nostre piccole abitudini, alla routine delle infinite giornate lavorative, agli happy-hour dove si sfoga nell'alcool la frustrazione del non riuscire a dire al capo quello che realmente pensiamo di lui, al cinemino di mercoledì sera che costa un euro e cinquanta in meno.
Ecco: di questo passo arriveremo all'abbruttimento in meno di un mese.
Se vogliamo mantenerci un attimino frizzanti, conoscere gente nuova, respirare una boccata d'aria fresca, eccomi a suggerirvi alcuni festival dove potrete degustare nuove ed inedite crazioni di giovani ed affermate compagnie del panorama teatrale nazionale ed internazionale.

Festival Es.Terni
Giunto alla quinta edizione il festival per le arti contemporanee offre un calendario ricco di eventi che spaziano dal teatro di ricerca alla danza contemporanea.
Terni, dal 23 settembre al 3 ottobre
Luoghi Vari
http://www.ternifestival.it/2010/

Festival MilanOltre
Quest'anno ospitato nelle sale del rinnovato e bellissimo teatro Elfo Puccini di Corso Buenos Aires e nella nuova sede del Pim Off, con una programmazione dedicata alla scena italiana ed agli Stati Uniti; grandi nomi della danza made in USA quali Stephen Petronio e Alonzo King si alterneranno all'italiana Adriana Borriello e a tanti giovani nomi della Vetrina Italia.
Milano, dall'8 Ottobre al 21 Novembre
Teatro Elfo Puccini - Teatro Pim Off
http://www.milanoltre.org

Festival RomaEuropa
Giunto alla sua venticinquesima edizione, il RomaEuropa Festival è unvero e proprio contenitore delle meraviglie: teatro, cinema, musica, danza, performance; un festival a tutto tondo insomma, all'insegna dei nuovi linguaggi e della commistione dei generi.
Roma, dal 21 settembre al 2 dicembre
Luoghi Vari
http://romaeuropa.net/festival/

Vie Scena Contemporanea Festival
Un prezioso e ricco festival che si svolge in Emilia-Romagna nei territori di Modena, Carpi e Vignola. Offre nomi del panorama italiano ed internazionale d'avanguardia.
Quest'anno tra gli altri Pippo Delbono e il Workcenter di Jerzy Grotowski.
Modena, Carpi, Vignola, dall'8 al 16 ottobre
Luoghi Vari
http://www.viefestivalmodena.com/default.htm

On the Road - Short Formats 2010
Nuova veste per il festival dei 'pezzi brevi' diretto quest'anno da Massimo Carosi, e organizzato dallo storico CRT di Milano; il festival si svolgerà infatti in vari luoghi e sarà all'insegna della danza urbana.
Milano, dall'8 al 10 ottobre
Spazi Urbani della zona 5
http://www.teatrocrt.it/scheda_spettacolo.php?id=3277

Enjoy!

5 commenti:

  1. grazie per le dritte,prendo subito nota!
    Baci!

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  2. Che rassegna interessante e completa! Davvero particolare la tua voglia di unire danza e cucina! Ti seguirò con interesse! Ciaooo pia

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  3. Ottime dritte... Farai commenti sulla notizia sbattuta in prima pagina sul mondo della danza e quello che c'è dietro???

    Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di una persona che è dentro la cosa e non solo le chiacchiere di giornalisti che non capiscono granchè, anche se la notizia parte da un libro scritto da una ballerina.

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  4. Grazie a tutti!
    @Rospo: non so se scriverò un pezzo al riguardo...dovrei leggere il libro e sinceramente non ne ho molta voglia, nel senso che credo che chi consapevolmente sceglie di stare alla Scala, lo fa sapendo quali sono le condizioni. Certo, questo non vuol dire che non si debba denunciare la cosa...non so, ci devo pensare...Mariafrancesca Garritano ha fatto comunque bene a scrivere un libro a riguardo, se questa era la sua esigenza. Effettivamente la vita del danzatore è dura, anche se io non sono una danzatrice classica, e le differenze tra danzatori facenti parte di enti lirici e danzatori free-lance (o comunque inseriti in un contesto più piccolo) ci sono.
    Noi contemporanei, che siamo veramente snob (e lo dco con sarcasmo), i danzatori classici li chiamiamo 'gli operai della danza'...ma questa è un'altra storia...
    Di certo le esigenze di una danzatrice classica che lavora in una fondazione lirico sinfonica quale La Scala sono sicurametne diverse da quelle di un danzatore che non ha stipendio fisso, quindi non ha contributi regolarmente versati, con tutto quello che ne consegue (indennità di disoccupazione, permessi, malattia, ecc.).
    Per questo ti dico che, anche se non ho letto il libro, credo che la battaglia intrapresa dalla Garritano si distanzia un po' da quella che è la mia idea di 'giustizia' nel mondo della danza (cioè, per me sarebbe ad esempio molto utile avere un sindacato di categoria, allora potremmo parlare anche d'altro)...Nel senso che è vero ci sono questioni d'interesse e cose un po' 'all'italiana', diciamo... Ma mi pare che la questione fondamentale è che manca una legislazione in grado di tutelare tutti coloro i quali decidono di fare il lavoro dell'artista.
    Ci ritornerò...Intanto ditemi voi la vostra opinione al riguardo...
    A presto
    E.

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  5. Ciao! Insomma, di appuntamenti da non perdere ce ne sono, bisogna soltanto "muoversi"!

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