giovedì 17 giugno 2010

Il teatro è inutile?

Con questo post vorrei mettere in evidenza una questione che a me, come a molti altri lavoratori del settore spettacolo, sta molto a cuore e cioè la soppressione dell'ETI (Ente Teatrale Italiano).
Non è un mistero che la situazione culturale ed artistica in Italia sia in condizioni pessime, (vedi i numerosi tagli alle fondazioni lirico-sinfoniche, ecc.ecc.) come certamente lo sono anche altri settori, ma insisto col dire che la cultura è uno strumento utile alla costruzione identitaria di una popolazione, per questo credo sia necessario lottare affinché non venga reso impossibile l'accesso alla cultura, all'arte, al teatro.

La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri."
(A. Gramsci)

L'ETI è (era) l'unico ente pubblico che in Italia promuove cultura e spettacolo dal vivo.
Il suddetto ente è stato soppresso dal decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010.
Che dire?
Vorrei solo che rifletteste sulla questione. Rifletterei sul fatto che ormai fare cultura in Italia è reso possibile soltanto da enti e fondazioni a carattere privato. E lo dico con rammarico, essendo io legata politicamente al ricordo di una sinistra ormai inesistente, perché secondo la mia logica dovrebbe essere lo stato a riconoscere nella cultura un bene comune ed impegnarsi così alla sua produzione e distribuzione in modo tale che le masse ne possano fruire in modo libero.
Ma ahimé, l'utopia di una cultura libera è lontana, e a questo punto non posso che inchinarmi di fronte a quelle istituzioni private che decidono di investire il proprio denaro in progetti di carattere culturale, perché lo stato se ne disinteressa. Ovviamente a scapito nostro, ma noi italiani si fatica a capire certe cose.

La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù.
(Henry Brougham)

Però io credo che sia giunta l'ora di fare sentire la propria voce.

Perché non possiamo vivere di sola mariadefilippi.


Per chi fosse interessato a sostenere questa campagna, ecco il link per firmare la petizione a sostegno dell'ETI:
http://www.enteteatrale.it/index.php/component/option,com_petitions/Itemid,205/id,218/view,petition

3 commenti:

  1. Vado subito a firmare!

    Volevo informarti che,come forse avrai già visto, il blog della Melagranata ha cambiato indirizzo.
    Se vorrai, potrai trovarmi qui
    www.melagranata.it
    e potrai iscriverti nuovamente tra i miei sostenitori
    Ti aspetto.
    Patrizia

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  2. Certamente!
    Grazie per la tua firma...se hai voglia fai girare!
    A presto
    Elisa

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