lunedì 4 aprile 2011

D.O.C. | Denominateci o Collassiamo

Troppo troppo tempo senza uno straccio di post, ma sono tempi densi di attività!
In questo lungo periodo di assenza sono successe molte cose, tra cui anche un fatto piacevolissimo e cioè la nascita del Collettivo PirateJenny, la compagnia creata da me Sara Catellani e Davide Manico.
Presto saremo in scena al festival Play With Food di Torino, festival in equilibrio tra cultura del cibo e arti performative. Il nostro primo studio di D.O.C. Denominateci o Collassiamo, andrà in scena il 30 Aprile al Teatro Baretti di Torino alle ore 21.

Ecco presentazione della compagnia, del lavoro e link utili a chi fosse interessato!
Stay Tuned!

D.O.C. Denominateci o Collassiamo

DOC è un'azione performativa che, attraverso un linguaggio teatrale a tratti grottesco, porta in scena un ironico parallelismo tra cibo di qualità e patologica ricerca dell'eccellenza personale. In un tempo e in una società in cui qualsiasi cosa, il cibo primariamente, deve essere certificata, bollata e garantita affinché se ne possa decretare il valore, anche gli esseri umani si gettano a capofitto nella spasmodica ricerca della perfezione fisica, intellettuale, morale al fine di trovare il proprio posto nel mondo. Una degustazione performativa che include cibi e corpi e in cui il linguaggio utilizzato per definire le qualità organolettiche degli alimenti viene scardinato dal contesto culinario per andare a connotare i tre personaggi che abitano la scena, i quali, sopraffatti dalla quotidiana frustrazione del non sentirsi mai perfettamente adeguati agli standard verranno tentati dalla filosofia del 'cotto e mangiato'. Poco importa che si tratti di cibo o di stile di vita.

Guarda le prime immagini!
http://www.youtube.com/watch?v=Z9bFmptvV1s

Link del Festival Play With Food
http://www.playwithfood.it/

Il Collettivo

Il Collettivo PirateJenny nasce nel 2011 dall'idea di tre giovani performer e creativi appartenenti all'ambito della danza Milanese: Sara Catellani, Elisa Ferrari e Davide Manico. Dopo aver condiviso in passato esperienze formative e lavorative importanti e dopo aver intrapreso percorsi indipendenti di ricerca, hanno sentito l'esigenza di re-incontrarsi per tornare a condividere lo spazio scenico in una modalità creativa che li coinvolge attivamente sia come registi sia come interpreti.

Elisa Ferrari

Diplomata nel 2004 presso l'Accademia Professione MAS di Milano, diretta da Susanna Beltrami, prosegue la propria formazione con artisti di fama internazionale. Da subito intraprende la carriera di danzatrice e performer, collaborando con diverse compagnie teatrali. Dal 2005 crea i propri progetti artistici utilizzando linguaggi espressivi eterogenei.

Davide Manico

Diplomato nel 2004 presso l'Accademia Professione MAS di Milano, intraprende la carriera di creativo all’interno della compagnia Terra di Nod da lui fondata. Fondamentale per la propria crescita artistica l'incontro con i danzatori del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch e l’esperienza formativa In Biennale Danza a Venezia. Numerose le produzioni in cui partecipa in qualità di danzatore e attore.

Sara Catellani

Si forma presso l’Accademia Professione Mas - Indirizzo Teatrale, sotto la direzione di Susanna Beltrami. Dal 2003 a oggi collabora come interprete creativo presso numerose strutture teatrali e compagnie di danza. E’ una delle fondatrici del progetto opera_di_polvere, collettivo di ricerca per la giovane danza d’autore nato nel 2009 a Milano.

Il Collettivo vi aspetta!

giovedì 11 novembre 2010

BIO-MERCATO in Cascina Torchiera

Per chi ancora non lo sapesse esiste a Milano un luogo che tenta di sfidare le leggi del tempo, e sì, anche quelle del capitalismo governante: si tratta della Cascina Torchiera, edificio di importanza storica risalente al 1330, e di proprietà dei Padri della Certosa di Garegnano fino al 1888. Acquistata successivamente dal Comune di Milano, ente che non si è mai preoccupato della conservazione del luogo, lasciando cadere la struttura in uno stato di totale degrado, la Cascina è stata occupata nei primi anni novanta da un gruppo di ragazzi del quartiere che vi si insedia dando vita al Centro Sociale Autogestito Torchiera, per cercare di recuperare e sostenere il luogo in maniera autogestita.
La Cascina Autogestita Torchiera Senz'Acqua prende questo nome dall'evento risalente al 1995, anno in cui l’Amministrazione Formentini mura il tubo di ingresso dell’acqua della Cascina ed emana un’ingiunzione di sgombero, tuttora presente, si legge nel sito. Da allora decine di persone si sono impegnate con opere di volontariato per far si che questo luogo potesse continuare a vivere, apportando lavori di ristrutturazione e dando vita ad uno spazio sociale unico nel suo genere.
Vi assicuro che è un luogo aperto a tutti, dove è facile incontrare agli eventi in programma famiglie con bambini, giovani coppie, e anche nonnetti nostalgici, oltre certamente ai fricchettoni.
Questo posto viene definito da gestori e sostenitori 'Progetto collettivo di spazio sociale', frase che descrive perfettamente il senso di questo luogo che è soprattutto uno spazio di incontro e di scambio, un luogo vivo dove è possibile approcciarsi alla cultura della vita slow, dove è possibile frequentare corsi di danza e teatro, dove gli stranieri possono seguire corsi di lingua italiana, dove si organizzano cene low-cost, cineforum e mercatini bio.
La programmazione è sempre ricca di eventi molto interessanti, tra giovedì culturali e venerdì all'insegna della buona musica dal vivo.
Ogni terza domenica del mese si svolge il BIO-MERCATO, un evento davvero straordinario e ben strutturato, dove poter acquistare prodotti bio direttamente dai produttori e discutere con loro in merito ad argomenti a volte un po' fumosi come 'chilometro zero' e 'filiera corta' .

Ecco il programma per la prossima domenica 21 Novembre:

Dalle ore 11 e per tutta la giornata:
BIO-MERCATO
ortaggi, frutta e pane, ma anche salumi, formaggi
e molte altre autoproduzioni da gustare ed acquistare.

h 13.30 PRANZO
bio-sociale a cura della Trattoria La Lapide (la Cascina si trova in zona Cimitero Maggiore ;))

Nel pomeriggio sono previsti LABORATORI di produzione bio-sostenibile.Io consiglio ai Milanesi di fare un salto, anche solo per dare un'occhiata a quanto di bello il comune si rifiuta di dare un aiuto per la conservazione. Per chi non è di Milano è un buon modo per visitare la city da un'ottica un po' diversa dal solito, niente passerelle e jet set, ma ne vale decisamente la pena!

Qui il link del sito Cascina Torchiera
http://torchiera.noblogs.org/

A breve un post sulle cascine rural-culturali ancora attive sul territorio milanese.
Accorrete numerosi!


venerdì 5 novembre 2010

Vieni Via con Me, a passo di danza

Lunedì 8 Novembre andrà in onda la prima puntata del discusso programma condotto dalla coppia Fazio/Saviano. Tranquilli, non voglio aprire l'ennesima discussione sulla questione cachet, invitati, programma sì programma no, vorrei piuttosto mettervi al corrente di una grande novità all'interno del programma, e cioè il fatto che ci sarà un corpo di ballo.
E voi direte 'ma quale novità'? E soprattutto 'e che c'azzecca'?
Beh in realtà si tratta proprio di una cosa nuova, non solo per quel che riguarda il programma, ma per la televisione in generale, nel senso che non sarà il classico corpo di ballo con tette e culi volanti, pose sensuali che tendono al pornografico o roba del genere. Tutt'altro, protagonisti saranno danzatori professionisti provenienti dalle fila del teatro-danza e della danza contemporanea, e non mancheranno i nomi di spicco che negli ultimi venti anni hanno fatto la storia del teatro di danza in Italia.
Il coreografo scelto per l'occasione è infatti Roberto Castello, nome conosciuto del panorama teatrale italiano che, negli ormai lontani anni ottanta, ha apportato, insieme agli altri componenti della compagnia che all'epoca si chiamava Sosta Palmizi, una svolta decisiva all'interno del mondo della danza contemporanea. Tutto ciò avvenne grazie al contributo di Carolyn Carlson che fu chiamata nel 1980 dall'allora sovrintendente del Teatro la Fenice di Venezia a formare la compagnia di Teatro e Danza La Fenice, composta da giovani danzatori italiani. Alcuni di questi decisero di intraprendere un percorso personale di ricerca coreografica dando vita appunto a Sosta Palmizi, gruppo composto da Francesca Bertolli, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Michele Abbondanza, Roberto Cocconi e Roberto Catello. Oggi, tutti gli ex componenti continuano il loro percorso artistico personale con le proprie compagnie all'interno delle strutture che hanno costruito nel corso degli ultimi venticinque anni.
Cercherò nei prossimi post di fare una panoramica della situazione creativa della danza contemporanea in Italia, partendo appunto dai gruppi storici e cercando di farvi conoscere a poco a poco il lavoro di ognuno di loro.
Tornando al nostro nuovo coreografo RAI, negli anni successivi lo scioglimento del gruppo Sosta Palmizi, avvenuto nel 1986, Castello ha creato un proprio gruppo di ricerca, chiamato Aldes, dando vita a spettacoli dal forte carattere sociale e politico in cui si mescolano linguaggi espressivi eterogenei e nuove tecnologie.
Nel 2003 riceve il Premio Ubu Sezione Tatro-Danza per lo spettacolo 'Il Migliore dei Mondi Possibili' e nel 2008 apre SPAM, Centro per le Arti Performative Contemporanee.
Posto qui il video di una celebre performance di Aldes dal titolo Scene da un Matrimonio.


Link del sito di Roberto Castello
www.aldesweb.org

Una piccola parentesi storica per introdurvi un po' nell'ambito di ciò che andrete a vedere lunedì...La situazione è delicata, perché c'è il rischio di non essere capiti o di proporre qualcosa di troppo estraneo al gusto del pubblico della tv generalista.
Personalmente spero che la manovra TV+Danza Contemporanea funzioni.
Voi cosa ne pensate? Sarei curiosa di ricevere i vostri feed-back dopo lunedì!

Aggiorno l'articolo postando qui il video della sigla finale di Vieni Via Con Me, volontariamente evito di fare commenti alla trasmissione. Faccio invece i miei complimenti agli amici artisti presenti in questo video!




venerdì 29 ottobre 2010

Roba che scotta!

Buongiorno a tutti!
Oggi brevissimo post per sollevare una questione che interessa tutti i lavoratori dello spettacolo, in particolare i danzatori free-lance, e cioè il problema del 'lavoro non retribuito'.
Questa piaga, che ormai dilaga in tutto il territorio italiano, e che investe non soltanto i piccoli gruppi e le produzioni di serie b, ma anche nomi noti e grandi produzioni, sta ormai deturpando in maniera indelebile ed incontrollata il mondo della cultura italiana. Eh si, perché lavoro non retribuito significa anche minore qualità delle prestazioni, e, di conseguenza, minore qualità del lavoro.
Per quel che mi riguarda, la causa del problema viaggia su di un binario parallelo: da un lato una legislazione inadeguata (troppi, troppi tagli e distribuzione non equa dei fondi), mancanza di controlli sulla distribuzione dei fondi, mancanza di un sindacato di categoria in grado di difendere VERAMENTE i lavoratori, mancanza di una diffusione conoscitiva di quella che è la cultura della danza contemporanea in Italia.
Dall'altro lato i lavoratori stessi che non riescono a rifiutare offerte di lavoro non retribuito, o retribuito in maniera non adeguata. Questo genera un prolificarsi dell'offerta di prestazione a titolo gratuito, nascosta magari dietro il titolo di 'corso di formazione'. Altro problema la mancanza di un vero e proprio 'albo' dei professionisti, per cui chiunque può considerarsi tale, con gravi conseguenze sulla qualità (perché spesso magari i professionisti nemmeno si presentano a selezioni dove sanno che non ci sono soldi per la produzione, ma i non professionisti sì, solo per la gloria, e i coreografi o produttori che siano, scelgono i meno peggio e fanno la produzione ugualmente, con scarsi risultati in termini di qualità).
La cosa buona è che la questione viene sollevata anche da associazioni di categoria e da singoli artisti che in qualche modo, come me, stanno cercando di far sentire la propria voce.
Perché la cultura è importante, e per fare buona cultura serve che il lavoro di chi la fa venga rispettato.

Vi lascio dei link interessanti. Passateparola!

Coredanza
http://www.coredanza.it/notizie/l%E2%80%99arte-produce-denaro-l%E2%80%99arte-crea-lavoro-l%E2%80%99artista-e-un-lavoratore

Studio28.tv
http://www.studio28.tv/temi/politica/io-voglio-essere-pagato-e-tu/comment-page-1/#comment-536

Per chi di voi non l'avesse ancora vista:

martedì 26 ottobre 2010

Zuppa cremosa di ceci, zucca e funghi porcini

Succede anche a voi che appena arriva un pochettino di freddo vi ritrovate a girare per casa con calzettoni di lana, tutona e plaid sempre pronto sul divano???
Ecco, io sono già in questa tremenda fase 'scacciauomini', e allora tento di tenermi stretto il mio prendendolo per la gola...
Ormai sapete qual'è la mia filosofia in quanto a cibo, per cui prodotti di stagione e via!
Per la ricetta di oggi ho scelto ceci, zucca e funghi porcini...Ottima, davvero.

Ingredienti:
500g di ceci secchi (da mettere in ammollo almeno 12 ore prima)
250g di zucca
50g di funghi porcini secchi (se freschi 250g)
1 cipolla
1 spicchio di aglio
panna da cucina
olio
1 dado
pepe
rosmarino fresco
formaggio pecorino grattugiato

Procediamo:
In una padella far soffriggere la cipolla e lo spicchio d'aglio con la zucca tegliata a tocchetti in olio extravergine di oliva.
Lasciate insaporire le verdure per qualche minuto e poi trasferitele in una casseruola dai bordi alti e aggiungete i ceci scolati (già messi in ammollo per almeno 12 ore).
Aggiungete acqua fino a coprire di circa tre dita le verdure e mettete a bollire sul fuoco.
Aggiungete il dado, il pepe e lasciate cuocere con coperchio per circa un'ora.
Passato questo tempo togliete dalla casseruola un mestolo abbondante di verdura e tenete da parte. Nel frattempo mettete in ammollo i funghi e con il mixer passate le verdure rimaste nella casseruola fino ad ottenere una crema. A questo punto rimettete i cereali che avevate tolto precedentemente nella pentola e aggiungete i funghi e il rosmarino, lasciando sul fuoco per ancora una ventina di minuti. A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete la panna e mescolate bene in modo da amalgamare bene il tutto.
Servite in ciotole o fondine calde aggiungendo una goccia di olio a crudo, qualche fogliolina di rosmarino fresco e una spruzzata di pecorino.
Buon appetito!